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AREA DELLA NON AUTOSUFFICENZA

AREA DELLA NON AUTOSUFFICENZA

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Nell'ambito della Non Autosufficienza, il Comune svolge un ruolo di progettazione e coordinamento, monitoraggio, verifica e rendicontazione di progetti personalizzati, predisposti in collaborazione con le famiglie dei beneficiari ed i Servizi Sanitari.
I progetti più storicizzati (a totale carico della Regione Autonoma della Sardegna) sono i Piani Personalizzati redatti ai sensi della Legge 162/98. Si rivolgono a quelle persone affette da handicap grave ai sensi della Legge 104/92 art. 3, comma 3, che non sono in grado di compiere autonomamente gli atti della vita quotidiana o che necessitano di particolari servizi (assistenza educativa e/o attività sportive) in caso di minori o persone affette da problematiche di salute mentale.
 Attraverso il contributo, le persone beneficiarie possono beneficiare di servizi di assistenza alla persona (assistenza domiciliare specialistica o assistenti familiari generiche), di servizi di cura e pulizia del domicilio, ecc. Le spese affrontate dalle persone sono rimborsate mensilmente dal Comune, sulla base del budget mensile assegnato e dietro la presentazione di idonee pezze giustificative che attestino la spesa sostenuta.
Il Servizio più storicizzato è sicuramente il Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD), gestito a livello d'Ambito dall'Unione dei Comuni del Sarrabus. Le persone beneficiano in questo caso di OSS (Operatori Socio Sanitari) per l'igiene alla persona, pulizia e cura degli spazi vitali, sostegno relazionale, disbrigo pratiche, rilevazione parametri vitali, ecc. Le persone sono tenute alla compartecipazione o meno al costo del servizio sulla base dell'attestazione ISEE in corso di validità. 
Ai sensi della L.R. 4/2007, Il Comune predispone i Progetti "Ritornare a casa" rivolti a persone dimesse da strutture residenziali dopo un periodo di permanenza di almeno 12 mesi, a persone che si trovano ad attraversare lo stadio terminale della vita, a persone con grave demenza (CDR pari a 5) e persone affette da pluripatologie alle quali l'Unità di Valutazione abbia attribuito un livello assistenziale alto. Al Progetto "Ritornare a casa" l'Ente può scegliere di compartecipare, con fondi comunali, in misura pari al 20% del finanziamento regionale assegnato. Anche in questo caso il Comune provvede al rimborso delle spese sostenute dalla famiglia per l'assistenza della persona beneficiaria. 
Al Comune compete inoltre l'erogazione delle provvidenze a favore di particolari categorie di cittadini ai sensi della L.R. 8/99 articolo 4 (nefropatici ai sensi della LR 11/85 e ss.mm.ii., talassemici ai sensi della LR 27/83 e ss.mm.ii., persone affette da malattie mentali ai sensi della LR 20/97 e ss.mm.ii, ecc) e L.R. 9/2004 (persone affette da neoplasia maligna). 
Il Comune gestisce inoltre l'istruttoria delle domande per l'abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici privati ai sensi della L. 13/89, per le persone affette da problematiche di deambulazione. 
Il Servizio Sociale informa e sostiene tutte le persone interessate all'inoltro di ricorsi, dinanzi al Tribunale Civile, per la nomina dell'Amministratore di Sostegno.
 

 

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