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IMU e TASI 2020

IMU e TASI 2020

2020-06-02 13:15
imu 2020

IMU e TASI

Nel primo anno di applicazione della "nuova" IMU, (Legge di bilancio 2020 con decorrenza dal 01.01.2020 riorganizza la tassazione comunale sugli immobili) la prima rata da corrispondere sarà pari alla metà di quanto versato a titolo di IMU e TASI per l’anno d’imposta  2019. 

Il versamento della rata a saldo dell’imposta dovuta per l'intero anno è eseguito, a conguaglio, sulla base delle aliquote risultanti dal prospetto delle aliquote che verrà pubblicato nel sito comunale e nel sito del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell'Economia e delle Finanze, entro la data del 28 ottobre 2020.

Ad oggi, anche in relazione all’emergenza Covid-19, il Comune non ha adottato l’annuale Deliberazione delle Aliquote (ultima delibera di C.C. nr.  9 e nr. 11  del 26/03/2019).

L’Amministrazione (durante la fase di stesura del Bilancio, a Febbraio 2020, prima dell’emergenza sanitaria) ha dato indicazione di lasciare invariate le aliquote.

Con l’abrogazione della IUC, e quindi della TASI (sopravvive solo la TARI) il legislatore ha riformulato la disciplina dell’IMU 2020 in un unico testo normativo (contenuto nell’art. 1, commi da 738 a 783 della Legge 27.12.2019, n. 160).

La nuova IMU 2020 mantiene l’esenzione già prevista per IMU e TASI per l’abitazione principale. Non è più prevista, invece, l’esenzione per l’unità immobiliare disabitata di titolari di pensioni estere iscritti all’AIRE.

Inoltre, a seguito dell’abrogazione della TASI non è più prevista la quota per l’inquilino.

Pertanto per finalità di invarianza complessiva di gettito le nuove aliquote sono date dalla sommatoria di quelle applicabili in precedenza per IMU e TASI.

In vista della scadenza per il versamento dell'Acconto, prevista per il 16 giugno prossimo, il Direttore dell’Agenzia delle Entrate ha emanato un provvedimento con cui vengono disciplinate le modalità di versamento dell’IMU.

 

"La gestione della NUOVA IMU che incorpora l'imu e la tasi, è governata da apposito Regolamento Comunale e da seguente Deliberazione del Consiglio Comunale che fissa le aliquote in sede di approvazione del Bilancio di Previsione, i comuni hanno altresì facoltà di procrastinare per il 2020 l'approvazione delle aliquote per l'anno in corso."

Le Aliquote Imu e Tasi del 2019 sono nelle Deliberazioni di Consiglio Comunale allegate.

I codici tributo per i versamenti dell’Imu con F24 saranno gli stessi degli anni scorsi, fatta eccezione per un nuovo codice per i fabbricati- merce.

“Per esigenze di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti, si rende noto- si legge in una nota delle Entrate- che i versamenti dell’IMU tramite il modello F24 sono effettuati utilizzando i codici tributo già istituiti con le risoluzioni n. 35/E del 12 aprile 2012 e n. 33/E del 21 maggio 2013”.

I codici tributo sono i seguenti:

“3912” denominato “IMU – imposta municipale propria su abitazione principale e relative pertinenze- COMUNE”;

“3913” per “IMU – imposta municipale propria per fabbricati rurali ad uso strumentale – COMUNE”;

“3914” denominato: “IMU – imposta municipale propria per i terreni – COMUNE”;

“3916” denominato: “IMU – imposta municipale propria per le aree fabbricabili – COMUNE”;

“3918” denominato: “IMU – imposta municipale propria per gli altri fabbricati – COMUNE”;

“3923” denominato “IMU – imposta municipale propria – INTERESSI DA ACCERTAMENTO – COMUNE”;

“3924” denominato “IMU – imposta municipale propria – SANZIONI DA ACCERTAMENTO – COMUNE”;

“3925” denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO”;

“3930” denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – INCREMENTO COMUNE”.

Per i “fabbricati merce”, ovvero quelli costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, “è istituito il codice tributo “3939” denominato “IMU – imposta municipale propria per i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita – COMUNE”.

In caso di ravvedimento,- precisa l’Agenzia- le sanzioni e gli interessi sono versati unitamente all’imposta dovuta”.

In sede di compilazione del modello F24, i suddetti codici tributo sono esposti nella sezione “IMU E ALTRI TRIBUTI LOCALI”, in corrispondenza delle somme indicate esclusivamente nella colonna “importi a debito versati”, riportando i seguenti dati:

nel campo “codice ente/codice comune” indicare il codice catastale del comune nel cui territorio sono situati gli immobili, reperibile nella tabella pubblicata sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it per Silius il codice catastale è    i735

barrare la casella “Ravv.” se il pagamento è effettuato a titolo di ravvedimento;

barrare la casella “Acc.” se il pagamento si riferisce all’acconto; barrare la casella “Saldo” se il pagamento si riferisce al saldo.

Se il pagamento è effettuato in un’unica soluzione, barrare entrambe le caselle “Acc.” e “Saldo”.

Nel campo “Numero immobili” indicare il numero degli immobili (massimo 3 cifre). E nel campo “Anno di riferimento” indicare l’anno d’imposta a cui si riferisce il pagamento, nel formato “AAAA”. Nel caso in cui sia barrata la casella “Ravv.” indicare l’anno in cui l’imposta avrebbe dovuto essere versata.

Anche per i versamenti dell’IMU da effettuare tramite il modello F24 EP, sono confermati i codici tributo istituiti con le risoluzioni n. 53/E del 5 giugno 2012 e n. 33/E del 21 maggio 2013.

“350E” denominato “IMU – imposta municipale propria per fabbricati rurali ad uso strumentale – COMUNE”;

“351E” denominato “IMU – imposta municipale propria per i terreni – COMUNE”;

“353E” denominato “IMU – imposta municipale propria per le aree fabbricabili – COMUNE”;

“355E” denominato “IMU – imposta municipale propria per gli altri fabbricati – COMUNE”;

“357E” denominato “IMU – imposta municipale propria – INTERESSI DA ACCERTAMENTO – COMUNE”;

“358E” denominato “IMU – imposta municipale propria – SANZIONI DA ACCERTAMENTO – COMUNE”;

“359E” denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO”;

“360E” denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – INCREMENTO COMUNE”.

In sede di compilazione del modello F24 EP, i suddetti codici tributo sono esposti nella sezione “IMU” (valore G), in corrispondenza delle somme indicate esclusivamente nella colonna “importi a debito versati”, riportando i seguenti dati: nel campo “codice”, il codice catastale del comune nel cui territorio sono situati gli immobili, reperibile nella tabella pubblicata sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it.

Per Silius il codice è i735

nel campo “riferimento A” (composto da sei caratteri):

nel primo carattere, un valore a scelta tra “A” (acconto), “S” (saldo), “U” (unica soluzione);

nel secondo carattere, un valore a scelta tra “R” (ravvedimento) oppure “N” (nessun ravvedimento); nel terzo carattere, un valore a scelta tra “V” (immobili variati) oppure “N” (immobili non variati); dal quarto al sesto carattere, il numero degli immobili, da 001 a 999;

nel campo “riferimento B”, l’anno d’imposta a cui si riferisce il versamento, nel formato “AAAA”.

Per gli anni d’imposta fino al 2019, da specificare nell’apposito campo “Anno di riferimento” dei modelli F24 e F24 EP, “i versamenti dell’IMU- precisa l’Agenzia delle Entrate- sono effettuati utilizzando i codici tributo istituiti con le risoluzioni n. 35/E del 12 aprile 2012, n. 53/E del 5 giugno 2012 e n. 33/E del 21 maggio 2013”. Ovvero gli stessi che venivano utilizzati negli anni scorsi.

https://www.finanze.gov.it/opencms/it/fiscalita-regionale-e-locale/iuc-imposta-unica-comunale-imu-tari-tasi-00001/aspetti-generali/index.html